Tipo: Cordati
Sezione: Vertebrati
Sotto-tipo: Gnatostomi
Classe: Uccelli
Sotto-classe: Neorniti
Lo scheletro degli uccelli presenta caratteristiche peculiari che consistono nella riduzione e nella ridistribuzione della massa: rispetto agli animali a quattro zampe si nota una grande differenza a livello del bacino che si presenta come una piastra leggerissima dove si articolano zampe e coda.
Lo sterno ha una forma caratteristica a carena sul quale si inseriscono i principali muscoli del volo che a loro volta ancorano al corpo l'osso più interno dell'ala (omero) con un sistema a puleggia: in questo modo tutta la massa dei muscoli pettorali rimane vicino al centro di gravità dell'uccello lasciando l'ala leggera e facilmente manovrabile.
Per sostenere lo sforzo del volo le ossa degli uccelli devono rispondere a due caratteristiche fondamentali: robustezza e leggerezza ; per essere leggere le ossa sono spesso cave, ma presentano al loro interno strutture di sostegno trasversali dette ragnatele che rinforzano la struttura dell'osso senza appesantirla; in alcune delle principali ossa cave si possono trovare estensioni dei sacchi aerei (del tutto assenti in quelle specie che devono tuffarsi per nutrirsi visto che ne ostacolerebbero l'immersione).
Il sistema respiratorio nel suo complesso risulta molto diverso da quello dei mammiferi e si basa su estensioni, dette "sacchi aerei", simili a palloncini dalle pareti molto sottili che occupano quasi tutta la cavità corporea: la funzione dei sacchi aerei è fondamentale perché negli uccelli l'aria attraversa i polmoni in senso unidirezionale partendo dalla parte posteriore del polmone fino ad essere espulsa dalla trachea; con un respiro molto profondo l'uomo può cambiare il 75% dell'aria dei polmoni, gli uccelli la sostituiscono completamente.
La circolazione sanguigna è organizzata in modo da assorbire molto efficacemente l'ossigeno disponibile: per questo motivo gli uccelli sono in grado di vivere a quote elevate ove l'aria è molto rarefatta ed altre specie non riuscirebbero a sopravvivere.
Gli uccelli sono animali tipici a sangue caldo differendo essenzialmente dai rettili, dai quali trassero origine, per la caratteristica di essere provvisti di penne e per avere una netta separazione tra l'emicuore destro e l'emicuore sinistro e fra sangue venoso e sangue arterioso; gli arti anteriori sono di norma atti al volo, mentre quelli posteriori sono dedicati alla deambulazione.
Estremamente diverse sono le dimensioni del popolo alato potendosi trovare in natura uccelli mosca di pochi centimetri o struzzi africani di due metri ed oltre: la struttura generale è invece comune a tutti ed in linea di massima consta di una testa relativamente piccola fornita di becco, di un collo che nella maggioranza dei casi è discretamente lungo, di un tronco più o meno arrotondato o allungato, di ali (a volte atrofizzate e non più adatte al volo) e di arti posteriori di diversissime lunghezze.
Nella vasta schiera dei componenti il mondo degli uccelli si possono ritrovare strutture particolarmente delicate o invero sagome possenti legate esclusivamente alla conformazione e quantità delle piume mentre l'architettura dello scheletro è generalmente uniforme variando solo rispetto alle dimensioni: un esame anatomico più approfondito mette in risalto le varietà cromatiche di molte specie di uccelli legate spesso alla necessità di essere più "mimetici" possibile.
Per tutti il rivestimento cutaneo è costituito da pelle sottile e nella regione caudale (prossimità della coda) è di solito presente la "ghiandola uropigia" che secerne una soluzione grassa atta a proteggere il volatile e con cui lo stesso si spalma le penne: le ghiandole uropigie raggiungono la loro massima funzionalità nelle specie acquatiche (esempio anatidi) e possono mancare del tutto in altre specie ( esempio struzzi, pappagalli, ecc.ecc.).
Conservando l'ereditarietà che proviene dai rettili, gli uccelli si riproducono mediante la deposizione delle uova poiché tale sistema è quello che meglio si adatta alla vita eminentemente aerea: di solito la primavera è l'inizio delle cosidette "parate" durante le quali gli individui, in genere i maschi, mettono in campo tutti i mezzi di seduzione finalizzati all'accoppiamento.
Gli uccelli sono gli esseri viventi più cosmopoliti estendendosi dalle regioni polari agli oceani aperti, alle foreste equatoriali fino agli aridi deserti; il volo ha presieduto alla distribuzione degli uccelli in modo diverso, rendendoli capaci sia di superare barriere in altro modo invalicabili sia di effettuare le grandi migrazioni annuali di andata e ritorno verso i siti di svernamento e di nidificazione: a tal proposito le due principali differenze in merito alla più o meno sedentarietà delle specie riporta alla distinzione tra Uccelli migratori ed Uccelli stanziali.
UCCELLI MIGRATORI
Gli uccelli migratori sono tutte quelle specie di volatili che per ciclo riproduttivo o necessità di svernamento compiono ampie o ampissime migrazioni nei diversi periodi dell'anno.
In genere le migrazioni sono due, una di andata ed una di ritorno: la prima fatta subito dopo lo svezzamento, generalmente insieme ai genitori, verso regioni a clima più mite, e con quantità e qualità di cibo migliore, la seconda fatta percorrendo la rotta inversa, verso le regioni deputate alla riproduzione e caratterizzate da un clima "controllato" per meglio gestire la nascita e svezzamento dei piccoli.
Gli uccelli migratori rappresentano un classico esempio di risorsa naturale condivisa su scala internazionale: gli uccelli migratori sono perfettamente adattati ad effettuare con successo i loro lunghi spostamenti, ma, al tempo stesso, sono comunque estremamente sensibili alle situazioni ambientali che incontrano durante la migrazione.

Nel corso della migrazione, gli uccelli seguono rotte la cui localizzazione geografica è caratterizzata da un forte determinismo genetico: lungo queste stesse rotte gli uccelli si concentrano in aree di particolare importanza e valore di conservazione, proprio perché queste si trovano ad ospitare numeri molto rilevanti di migratori, provenienti da e diretti verso aree geografiche anche molto vaste e diversificate.
UCCELLI STANZIALI
Contrariamente alla definizione di uccello migratore, con il termine "uccello stanziale" si intendono tutti quei volatili, che per tutto il periodo dell'anno, vivono sempre nella stessa zona senza che i cambiamenti di clima, di stagione o le necessità riproduttive possano far variare in maniera significativa le abitudini di vita e quindi rendere necessario lo spostamento verso zone più ricche di cibo o più adatte alla riproduzione.
In genere gli uccelli stanziali vivono, traggono il nutrimento e muoiono nella stessa zona ove sono nati: tutte quelle specie che invece a seconda della stagione e dell'abbondanza o meno di risorse alimentari, si spostano temporaneamente da un area geografica ad un'altra, pur non compiendo una vera e propria migrazione, vengono definite erratiche.
Uccelli cacciabili
ANATIDI
Germano reale
Codone
Fischione
Mestolone
Alzavola
Marzaiola
Canapiglia
Moriglione
Moretta
FASIANIDI
Fagiano
Starna
Pernice Rossa
Quaglia
RALLIDI
Folaga
Gallinella d'acqua
Porciglione
CARADRIDI
Pavoncella
SCOLOPACIDI
Beccaccia
Beccaccino
Frullino
COLUMBIDI
Colombaccio
Tortora
ALAUDIDI
Allodola
CORVIDI
Cornacchia grigia
Gazza
Ghiandaia
TURDIDI
Merlo
Cesena
Tordo Bottaccio
Tordo Sassello