
Nato a Milano nel lontano 1932, caccia dall'età di 16 anni, perchè la legge lo consentiva e, come dice lui, bastava che il padre ti avesse inculcato bene la massima che:"il fucile è carico, soprattutto quando e scarico".
Tiene per sua fortuna un diario di caccia dal lontano 1948, ha fatto tutte le cacce, ma ha sempre privilegiato quelle dure: montagna e beccacce.
Per la caccia ha girato, non per fare carnieri, ma per curiosità, mezzo mondo. Ha scritto un libro di buon successo dal titolo "Le beccacce sono di passo, le donne sono stanziali" che parla appunto delle tre creature per le quali val la pena di vivere: le beccacce, i cani da caccia e le donne.
L'ultima fatica è stata le stesura, insieme ad altri cinque amici di un libro che raccoglie tutte le copertine di Roberto Lemmi.
Colleziona libri di caccia e ne possiede più di 500, circa settanta sulla regina del bosco.
Vive sulle colline sopra Torino e collabora da anni con riviste venatorie quali Sentieri di caccia e Viaggi di caccia.