A differenza dei cacciatori che sanno tutto, che conoscono ogni minimo spostamento degli animali selvatici, che sono convinti che ogni animale utilizzato per il ripopolamento sopravviverà ed inizierà a riprodursi come un forsennato, il povero biologo della fauna selvatica non sa nulla, non ha pregiudizi ed è pronto ad accettare qualsiasi risultato dalle sue ricerche.
In questi ultimi giorni intorno alla metà di Maggio si è verificato un evento "scientifico" che stravolge - in buona parte - tutte le conoscenze sinora acquisite circa la migrazione della Beccaccia.
Infreddoliti e inzuppati come savoiardi nel tiramisù, dopo aver manifestato per la difesa della cultura rurale e la riforma della legge quadro del 11 febbraio 1992 n°157.
Racconto già pubblicato sul numero 5/2008 di Caccia a Palla edito da Editoriale Olimpia S.p.A. Ripubblicato sul sito per gentile concessione dell'Autore e dell'Editore.
La necessità di effettuare censimenti nasce dall'esigenza di conoscere e controllare ogni popolazione animale in espansione numerica e che non corra rischi di estinzione, in modo che non possa raggiungere densità troppo elevate (con conseguenti danni al patrimonio forestale o alle coltivazioni, e, in definitiva, a se stessa).
Una spessa coltre di neve ricopre ogni cosa, rendendo veramente difficile la vita agli animali selvatici; il cibo diventa più difficile da reperire in un momento in cui il corpo avrebbe maggiore bisogno di energia per mantenere costante la temperatura del corpo.
L'Assemblea Generale OMPO (Uccelli Migratori del Paleartico Occidentale) si è tenuta in forrra ordinaria, presieduta da Raymond Pouget, che ha esaminato e ptxfi:alizzato in forma dettagliata I'attività svolta in tanti anni di studi, ben nota a quanti hanno seguito le attività di ricerca sui migratori svolte da questo benemerito organismo.
La prevenzione nei confronti dei possibili danni causati dagli ungulati selvatici è da ritenersi indispensabile per una corretta gestione del territorio.
Con il termine di miglioramenti ambientali a fini faunistici si intende tutta una serie di interventi volti a creare condizioni favorevoli alla fauna selvatica, mediante la mitigazione o l'eliminazione degli impatti negativi dovuti alle attività antropiche, in particolar modo all'agricoltura.
(ASCA) - Genova, 5 Agosto 2009 - Sono stati approvati dalla Regione Liguria, su proposta dell'Assessore alla Caccia, Giancarlo Cassini, i nuovi indirizzi per quanto riguarda la gestione faunistico-venatoria dei cinghiali.
Basta una veloce panoramica su qualsiasi rassegna stampa quotidiana per constatare come la problematica relativa all'impatto della fauna selvatica e inselvatichita sulle attività antropiche sia ormai divenuta pressante in tutto il Paese, da Nord a Sud senza eccezioni
L'acronimo di Cites si riferisce alla Convention on International Trade of Endangered Species of Wild Flora and Fauna che è stata siglata a Washington il 3 marzo del 1973.
In Liguria il Daino è presente da oltre trent'anni e deriva da una introduzione fatta da tutte le amministrazioni provinciali, che pensavano di originare da pochi animali intere popolazioni che avrebbero abbellito la nostra regione.
Censire gli animali selvatici nel loro ambiente naturale è di primaria importanza per la conservazione delle specie, ma anche per la programmazione di un corretto prelievo venatorio.
Organizzato dalla Provincia di Genova e dal Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse dell'Università, si era tenuta, presso la sede del Dipartimento, in corso Europa 26, il convegno internazionale dedicato alle "Problematiche gestionali della beccaccia in inverno".