Segugio Italiano a pelo raso


Nazione: Italia

Le origini del segugio italiano, sia esso a pelo raso o a pelo forte, sono antichissime e si possono ricondurre ai primitivi cani da corsa dell’antico Egitto: questi cani giunsero ben presto anche in Italia, dove incontratisi con il molosso diedero origine al cane da ferma.

La razza originaria è rimasta immutata nei secoli come si può constatare esaminando le numerose raffigurazioni risalenti alle epoche faraoniche dei celeberrimi cani da corsa dell’antico Egitto che assomigliano in maniera impressionante al segugio italiano moderno.


Standard di razza

La conformazione generate è quella di un mesomorfo il cui tronco sta nel quadrato fortemente costruito, di simmetria perfetta, di ossatura ben sviluppata con forme asciutte, fornite di buoni muscoli ma con assoluta assenza di grasso, testa dolicocefala ad assi longitudinali superiori cranio-facciali divergenti, manto a pelo raso.

Proporzioni Importanti:
Lunghezza del tronco uguale all’altezza al garrese (sta nel quadrato); l’altezza del torace è uguale alla metà dell’altezza al garrese ossia l’altezza del torace è uguale all’altezza dell’arto anteriore da terra al gomito.
La lunghezza della canna nasale è pari alla metà della lunghezza totale della testa.

Comportamento e Carattere:
Cane da caccia, da seguita, che si adatta bene ai più disparati terreni - fornito di buona resistenza e velocità, lavora pieno di ardore sia isolato che in muta - temperamento ardito ma carattere poco espansivo, sguardo dolce, voce squillante e piacevolissima.

Testa:
Regione Cranica:
La forma del cranio,visto dall’alto, è ovaleggiante.
Le direzioni degli assi del cranio e della canna nasale sono fra di loro divergenti - profilo superiore del cranio leggermente convesso - larghezza bizigomatica del cranio è inferiore alla metà della lunghezza totale della testa - arcate sopracciliari poco sviluppate - solco frontale poco marcato - crosta occipitale netta,prominente ma senza esagerazione,corta in senso longitudinale.
Stop:
Gradi di accentuazione allincirca 140°.
Regione Facciale:
Pressappoco a forma di parallelepipedo,sufficientemente grande,narici ben aperte e mobili ma con aperture alquanto laterali,sempre di colore nero.
Muso:
La lunghezza del muso è pari alla metà della lunghezza totale della testa,la sua altezza o profondità deve oltrepassare di poco la metà della lunghezza del muso stesso,la larghezza del muso misurata alla metà della sua lunghezza deve essere di poco al di sotto del quinto della sua lunghezza totale della testa,il profilo della canna nasale è leggermente convesso (montonino),le facce laterali del muso sono fra di loro convergenti,le branche della mandibola tendono alla linea retta in tutta la loro lunghezza ed il corpo della mandibola stessa è poco sviluppato anteriormente.
Il profilo laterale inferiore del muso è dato dal labbro superiore.
Labbra:
Le labbra sono fini e sottili,poco sviluppate in altezza tanto di fronte quanto di profilo (tese),vista di profilo presentano al loro margine inferiore il disegno di un accenno di semicerchio a corda molto larga,margini labiali sempre di pigmentazione nera.
Mascelle:
La forma della mascella è troncoconica,posizione verticale degli incisivi rispetto alle mascelle stesse con chiusura a forbice degli incisivi.
Denti:
Denti bianchi, regolarmente allineati, completi per sviluppo e numero, chiusura degli stessi corretta a tenaglia, ammessa la forbice.
Occhi:
Occhi grandi e luminosi di colore ocra scuro ed in posizione semilaterale, espressione dolce, rime palpebrali a mandorla e sempre pigmentate di nero.
Orecchie:
L’inserzione ’orecchio è a livello dell’arcata zigomatdellica o leggermente sotto,deve essere pendente e presenta una torsione che porta avanti tutto l’orecchio non permettendogli di rilassarsi ne di accartocciarsi.
L’orecchio è di forma triangolare,piatto in quasi tutta la sua lunghezza e molto largo,l’apice deve terminare in una punta stretta,leggermente verso l’interno.
L’orecchio è lungo all’incirca il 70% della lunghezza totale della testa e la sua larghezza nel punto di massima larghezza è poco più della metà della sua lunghezza.

Tronco:
Linea superiore:
rettilinea che dal garrese discende armonicamente sino alla groppa,presentando una modesta convessità alla regione lombare.
Profilo Superiore:
Il profilo superiore del collo presenta una leggera arcuatura; è cioé, leggermente convesso.
Garrese:
Il garrese è poco elevato sulla linea dorsale,stretto per il ravvicinamento delle punte delle scapole,in armoniosa fusione con l’attacco del collo.

Torace:
La lunghezza del torace o costato è la metà o poco meno, dell’altezza al garrese e la sua larghezza (diametro trasversale) misurata a metà della sua altezza è all’incirca un terzo dell’altezza al garrese, il torace deve scendere sino al gomito o quasi,le coste non sono molto cerchiate quindi poco convesse,la circonferenza toracica è di un quarto superiore all’altezza al garrese, petto moderatamente ampio. Groppa:
Il profilo superiore della groppa accenna ad una leggera convessità,la direzione della groppa presenta una inclinazione sull’orizzontale di circa 10 gradi,la lunghezza della groppa raggiunge all’incirca un terzo dell’altezza al garrese e la sua larghezza è all’incirca la metà della sua lunghezza;buone le masse muscolari.
Linea Inferiore:
Il profilo inferiore è tipico in quanto è dato da una linea retta in tutta la sua lunghezza, che dallo sterno rimonta al ventre e quest’ultimo si presenta molto asciutto anche se non molto retratto.
Coda:
L’attaccatura della coda alta sulla linea della groppa.
Si presenta piccola alla radice ed uniforme in tutta la sua lunghezza, tale da sembrare un grissino, ad eccezione
della punta che è molto sottile.
La lunghezza della coda è tale che la sua punta raggiunge la punta del garretto o quasi.
Ricoperta di pelo raso in tutta la sua lunghezza.
In riposo la coda è portata pendente, in azione si alza fino a superare la linea dorsale.

Arti Inferiori:
Nell’insieme l’appiombo visto di profilo deve evidenziare la linea verticale immaginaria che dall’articolazione scapolo-omerale scende sino a terra toccando la punta delle dita, nonchè la linea immaginaria verticale che partendo dall’articolazione omero-radiale divide l’avambraccio ed il carpo in due parti quasi uguali uscendo a metà del metacarpo.
L’appiombo,visto di fronte,deve mostrare l’immaginaria verticale calata a terra dalla punta della spalla e divide in due parti sensibilmente uguali l’avambraccio,il carpo, il metacarpo,ed il piede.
L’altezza di tutto l’arto anteriore sino al gomito è uguale alla metà dell’altezza al garrese.
Spalle:
La lunghezza della spalla raggiunge un terzo dell’altezza al garrese, la sua inclinazione sull’orizzontale va dai 45° ai 55°,i suoi muscoli sono lunghi,asciutti,netti e ben divisi,angolo dell’articolazione scapolo-omerale di 110° circa.
Braccio:
La lunghezza del braccio è all’incirca la metà dell’altezza dell’arto anteriore al gomito,la sua direzione in rapporto alla verticale è quasi parallela al piano mediano del corpo.
Il piano è fornito di muscoli lunghi ed asciutti.
Gomiti:
Posizione a livello della linea sternale o poco sotto e parallelo al piano mediano del corpo, la sua punta deve trovarsi sulla perpendicolare, che discende dalla punta della scapola.
Angolo omero-radiale da 135° a 145°.
Avambraccio:
La sua lunghezza è circa un terzo dell’altezza al garrese, è in direzione perpendicolare al terreno e presenta la scanalatura carpio-cubitale ben evidente dando l’impressione di un arto secco e molto asciutto e non di grande ossatura.
Carpo e Metacarpo:
Carpo secco, segue la linea retta dell’avambraccio.
La lunghezza del metacarpo non deve essere inferiore al sesto di tutto l’arto anteriore al gomito, largo più del carpo ma piatto e secco.
Visto di profilo il metacarpo è leggermente inclinato dall’indietro all’avanti, pigmentazione nera dei
cuscinetti plantari.

Arti Posteriori:
Nell’insieme: l’appiombo visto di profilo deve evidenziare la verticale immaginaria che scende dalla punta della natica al suolo toccando la punta delle dita o quasi.
L’appiombo,visto posteriormente,deve evidenziare una verticale immaginaria che dalla punta della natica scende a terra tagliando in due parti uguali la punta del garretto, metatarso e piede.
La lunghezza totale dell’arto posteriore è all’incirca il 93% dell’altezza al garrese.
Cosce:
Lunga e larga.
La sua lunghezza non è inferiore al terzo dell’altezza al, garrese.
La larghezza della coscia (faccia esterna) è press’a poco i tre quarti della sua lunghezza,i muscoli sono salienti ma nettamente divisi ed il margine posteriore della coscia stessa è poco convesso.
Angolo dell’articolazione coxo-femorale da 90° a 95°.
Gamba:
La lunghezza della gamba è di poco inferiore a quella della coscia,la sua inclinazione sull’orizzontale è di circa 40°. La gamba è coperta di muscoli asciutti anche nella sua parte superiore,sodi e ben netti gli uni degli altri, scanalatura gambale ben marcata ed evidente,vena safena esterna ben affiorante,ossatura piuttosto leggera ma solidissima.
Garretto:
La sua larghezza è all’incirca equivalente alla decima parte dell’altezza al garrese,la distanza dalla pianta del piede alla punta del garretto non deve oltrepassare il 27% dell’altezza al garrese (garretto basso), l’ossatura è forte con salienze ossee ben evidenti che denotano la secchezza della regione,angolo tibio-tarsico di circa 135°.
Metatarsi:
La sua lunghezza è meno della metà dell’arto anteriore al gomito, meno largo del garretto, è in posizione verticale cioé perpendicolare al terreno.
Speroni assenti.
Collo:
Il profilo superiore del collo presenta una leggera arcuatura;è cioé, leggermente convesso.
La sua lunghezza è pari o quasi alla lunghezza totale della testa,cioé deve raggiungere i 4/10 dell’altezza al garrese.
Il collo è di forma tronco conica,il collo si presenta molto asciutto e leggero al punto di dare l’impressione di un collo poco muscoloso (muscoli lunghi).
Pelle fine,tesa,non presenta,pieghe ne giogaia,pelo raso.

Taglia e Peso:
Altezza al garrese: maschi da 52 a 58 cm. - Femmine da 48 a 56 cm. Peso: da 18 a 28 kg.
I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

Andatura:
In caccia,al galoppo.

Mantello:
I colori ammessi sono: il fulvo unicolore in tutte le sue gradazioni dal rosso fulvo carico al fulvo slavato: il nero focato.
Le focature nelle sedi fisse e cioè muso,sopracciglia, petto,rti dal carpo al piede e dal tarso al piede, nonchè perineo.
Il fulvo può portare del bianco sul muso e sul cranio (maschera simmetrica o no),stella bianca al petto,sul collo,sui metacarpi,sui metatarsi,sui piedi,alla punta della coda.
Però il bianco non è desiderabile e meno ve nè meglio è.
Il nero focato può portare la stella bianca al petto ed in tale caso il segugio italiano viene chiamato tricolore.
Non è ammesso il colore marrone.(caffè, fegato).
Pelo:
 raso su tutto il corpo,tessitura vitrea,denso, uniformemente liscio;possono però riscontrarsi rari peli duri sparsi sul tronco e sul muso e sugli arti che non costituiscono difetto.
Pelle:
Pelle fine e sottile,ben aderente al corpo in ogni regione, il pigmento delle mucose,delle sclerose,delle unghie, delle suole dei cuscinetti plantari e digitali deve essere assolutamente nero.
Il pigmento nero sul palato non è prescritto ma costituisce una qualità.

Difetti:
Ogni deviazione delle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto,che deve essere penalizzato nel giudizio in rapporto alla sua gravità ed alla sua diffusione,così come l’ambio continuato.
Sono tollerati in altezza 2 cm in più o in meno quando si tratta di un soggetto eccellente.

Difetti Eliminatori:
Assi cranio-facciali convergenti.
Quando le altezze sono superiori o inferiori ai margini di
tolleranza.

Difetti da Squalifica:
Enognatismo, canna nasale concava, monorchidismo, criptorchidismo, incomplete sviluppo di uno o di tutte e due i testicoli, anurismo o brachiurismo tanto congenito che artificiale, colore ardesia o piombo, tigrati, caffé, marrone o fegato o bianco in prevalenza, depigmentazione totale o della maggior parte del tartufo e dei margini palpebrali, occhio gazzuolo.

 

 

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