Bracco Italiano


Nazione: Italia

Razza italiana di antichissima origine ha raggiunto la sua massima popolarità in epoca rinascimentale; molto apprezzata dai nobili e dai regnanti in diversi paesi d’Europa fu largamente allevato anche dalle famiglie dei Gonzaga e dei Medici.

Impiegato in larga misura in qualsiasi tipo di caccia conobbe un grosso declino verso il diciannovesimo secolo, ritrovando popolarità nell’ultimo secolo: affreschi ed incisioni testimoniano fin dal XIV secolo la inequivocabile continuità nel tempo del bracco italiano, sia nella morfologia che nell’attitudine venatoria come cane da ferma.

Per la sua conformazione anatomica è un trottatore dalle notevoli doti olfattive, mantiene una cerca ampia tenendosi sempre in contatto con il cacciatore; più snello e meno linfatico di quello di un tempo può contare oggi in Italia su più di 700 iscrizioni.

 


Standard di razza

BREVI CENNI STORICI

Cane di antica origine italiana.
Si forma attraverso i secoli utilizzato nella caccia agli uccelli prima con le reti ed in seguito con le armi da fuoco.
Affreschi del XIV secolo testimoniano la inequivocabile continuità nel tempo del bracco italiano, sia nella morfologia che nell’attitudine venatoria come cane da ferma.

ASPETTO GENERALE DEL CANE
Costruzione forte e armonica con aspetto vigoroso.
Preferiti i soggetti con arti asciutti, muscoli salienti, linee ben definite nonché testa scolpita con evidente cesello sub-orbitale, elementi questi che conferiscono distinzione alla razza.

PROPORZIONI IMPORTANTI
L’altezza al garrese varia fra i 55 ed i 67 cm. La lunghezza del tronco è pari all’altezza al garrese o
legger mente superiore.
Lunghezza totale della testa pari ai 4/10 dell’altezza al garrese, la sua larghezza misurata alle arcate zigomatiche è inferiore alla metà dela lunghezza totale: cranio e muso di pari lunghezza.

COMPORTAMENTO E CARATTERE
Resistente ed adatto a qualsiasi genere di caccia, serio, intelligente, docile con grande capacità di
apprendimento.

TESTA
Angolosa, stretta alle arcate zigomatiche, la sua lunghezza misura i 4/10 dell’altezza al garrese; la
metà della lunghezza totale cade sulla linea di congiunzione degli angoli interni degli occhi.
Gli assi cranio-facciali sono tra di loro divergenti, ossia prolungando la linea superiore del muso essa deve passare avanti all’apofisi occipitale ed ottimalmente a metà della linea superiore longitudinale del
cranio.

REGIONE CRANICA
Il cranio, visto di profilo, ha la forma di un arco molto aperto.
Visto dall’alto forma, in senso longitudinale, una ellisse allungata. La larghezza del cranio, misurata in corrispondenza delle arcate zigomatiche, non supera la metà della lunghezza totale della testa.
Le guance sono asciutte.
I seni frontali e le arcate sopracciliari sono marcate purché lo stop rimanga poco pronunciato.
Il solco frontale è visibile e termina a metà del cranio, la cresta interparietale è corta e poco rilevata.
La protuberanza occipitale è pronunciata.

REGIONE FACCIALE
Tartufo Voluminoso, con narici grandi e aperte, alquanto sporgente sulla linea anteriore delle labbra, con le quali forma un angolo.
Colore Più o meno roseo o carnicino o marrone, in armonia con i colori del mantello.
Muso Canna nasale leggermente montonina o retta.
Ha una lunghezza pari alla metà della lunghezza totale della testa, la sua altezza è uguale ai 4/5 della sua lunghezza.
Guardato di fronte, le sue facce laterali sono leggermente convergenti, pur presentando una faccia
anteriore di buona larghezza.
Il mento Ë poco evidente.
Labbra Le labbra superiori, ben sviluppate, sottili cadenti senza essere flaccide, ricoprono la
mandibola; nella sezione anteriore, e la oltrepassano, alquanto ai lati.
Viste di fronte, formano, sotto il tartufo, una "V" rovesciata; la commessura delle labbra deve essere
accentuata, ma non cadente.
Denti Arcate dentarie che combaciano, con denti perpendicolari alla mascella e chiusura degli
incisivi a forbice. Ammessa anche la chiusura a tenaglia.
Occhi In posizione semilaterale, esprimono docilità, non sono né infossati né sporgenti, ben
aperti e con rima palpebrale ovale.
Le palpebre aderenti al bulbo (assenza di entropio e/o di ectropio); il colore dell’iride è ocra più o meno scuro o marrone a seconda della colorazione del manto.
Orecchie Ben sviluppate, così da poter raggiungere in lunghezza senza stiramento il margine
anteriore del tartufo; larghe almeno metà della loro lunghezza; poco erettili; con attacco
piuttosto arretrato, relativamente stretto, posto sulla linea zigomatica; pregiato l’orecchio
flessibile, con voluta anteriore interna ben marcata ed aderente col suo bordo alla
guancia; I’estremità inferiore termina a punta leggermente arrotondata.

COLLO
Forte, tronco-conico, di lunghezza non inferiore ai 2/3 della lunghezza della testa; ben marcato il
distacco dalla nuca; gola con giogaia, leggera e suddivisa.

TRONCO

Linea superiore
il profilo superiore del tronco si compone di due linee: una inclinata quasi retta che dal garrese va
all’undicesima vertebra dorsale, l’altra leggermente convessa, che si raccorda con la groppa.
Garrese Rilevato, con punte delle scapole staccate.
Dorso Torace ampio, profondo e disceso a livello del gomito, non carenato, con costole ben
cerchiate particolarmente nella parte inferiore ed inclinate. Regione lombare larga, muscolosa, corta ed arcuata.
Groppa Groppa lunga (circa 1/3 dell’altezza al garrese), larga, ben muscolosa, I’inclinazione
ideale del coxale Ë quella che forma con I’orizzonte un angolo di 30 gradi.
Petto Ampio
Linea inferiore
Il profilo inferiore, quasi orizzontale nella parte toracica risale leggermente nella parte addominale.
Coda Robusta alla radice, dritta, con leggera tendenza a rastremarsi, non vellosa; quando il
cane è in movimento, e soprattutto in cerca, è portata orizzontalmente o quasi.
Viene tagliata in modo da lasciare una lunghezza di 15-25 cm.

ARTI

Arti anteriori
La spalla è forte, fornita di buoni muscoli, lunga ed inclinata, libera nei movimenti; il braccio obliquo, aderente al torace; avambraccio robusto, bene in appiombo, con tendini forti e staccati; la punta del gomito deve trovarsi sulla perpendicolare abbassata dalla punta posteriore della scapola;
metacarpi di giuste proporzioni, asciutti, di discreta lunghezza e lievemente inclinati; piedi robusti,
ovaleggianti, con dita arcuate, aderenti fra loro, fornite di unghie forti e ricurve sul terreno di colore
bianco, ocraceo o bruno, più o meno intenso, a seconda del manto: suole asciutte ed elastiche.

Arti posteriori
Cosce lunge, non divaricate, muscolose, con margine posteriore tendente al rettilineo, gambe forti,
garretto largo, metatarsi relativamente corti ed asciutti. Piede con tutte le caratteristiche di quello
anteriore, munito di sperone, la cui assenza non costituisce difetto.
Tollerato il doppio sperone.

ANDATURA
Trotto ampio e veloce con spinta del posteriore possente e portamento di testa alto col tartufo che in
caccia Ë al di sopra della linea dorsale.

PELLE
Consistente ma elastica, più fine sulla testa, alla gola, alle ascelle, ed alle parti inferiori del tronco;
le mucose esterne devono avere il colore in relazione al colore del manto, mai con macchie nere.
Le mucose interne della bocca sono rosee; nei roano o bianco marrone sono talvolta leggermente
maculate di bruno o marrone pallido.

MANTELLO
Pelo Corto, fitto e lucente, più fine e raso sulla testa, sulle orecchie, sulla parte anteriore degli arti, e sui piedi.
Colore Bianco, bianco con macchie più o meno grandi e di colore arancio o ambra più o meno carico, bianco con macchie più o meno grandi di colore marrone, bianco punteggiato di arancio pallido (melato), bianco punteggiato di marrone (roano-marrone), in questo mantello pregiati i riflessi metallici, parimenti pregiato il marrone di tonalità calda (tonaca di frate); preferita la maschera facciale simmetrica, tollerata l’assenza di maschera.

TAGLIA E PESO
Altezza al garrese fra i 55 ed i 67 cm. preferibilmente l’altezza dei maschi , va dai 58 ai 67 cm. e
quella delle femmine dai 55 ai 62. Peso fra i 25 e 40 Kg. in proporzione all’altezza.
I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

DIFETTI
Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in riferimento alla sua gravità ed alla sua diffusione.
Difetti eliminatori dal giudizio.
Prognatismo accentuato.
Altezza al garrese 2 cm. in meno o in più dei limiti previsti.

DIFETTI DA SQUALIFICA
 Naso fesso
 convergenza degli assi cranio-facciali,
 occhi gazzuoli,
 enognatismo,
 monorchidismo,
 criptorchidismo,
 depigmentazione totale,
 mantello nero, bianco e nero, tricolore, fulvo, nocciola, unicolore, focato,
 mucose, pelle e suoi annessi con tracce di nero.

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