
Andrea Ceri, classe 1955 risiede in provincia di Firenze: nato da famiglia con tradizioni venatorie a 17 anni diventa il più giovane collaboratore della rivista Diana.
Dopo aver svolto "apprendistato" con il padre e il nonno a 18 anni prende la prima licenza.
Il primo cane è un epagneul breton che va a prendere direttamente in Francia, ma la sua passione vera è la migratoria, in tutte le sue forme; guardia venatoria per 6 anni, dirigente provinciale di associazione venatoria è tra i primi a costituire un movimento dei cacciatori.
Approda alla caccia degli acquatici e apre un portale di collezionismo venatorio, proponendosi come restauratore di vecchi stampi e attrezzature di caccia: la sua esperienza viene richiesta da cacciatori e musei.
Nel 2003 trasforma il suo portale come punto di riferimento per i collezionisti della storia venatoria e nel 2005, assieme ad altri appassionati, fonda il museo venatorio itinerante di cui viene nominato direttore.
Con il museo venatorio itinerante gira in lungo e in largo l'Italia portando mostre storico venatorie di arte, bibliografia, attrezzature etc in occasione di sagre, fiere e manifestazioni varie a tema venatorio.
Ha collaborato e collabora attualmente a trasmissioni televisive che parlano di attività venatoria ed ama definirsi un "custode della storia della caccia".